Dr. Giovanni Moscarella - Nutrizionista - Napoli - www.nutrirsi.net

sabato 17 marzo 2018

TUMORI: OPPORTUNISMO, CECITA' O IGNORANZA?

DECENNI DI RICERCA E TUTTO VA SEMPRE PEGGIO

Milioni di euro dai TELETHON per la ricerca sul cancro. Una ricerca che da decenni finge di impegnarsi a scoprire soluzioni. Vi è solo da ridere. I tumori sono in aumento. Almeno così pare. Così dicono gli stessi medici. L'organismo umano è potenzialmente perfetto se l'ambiente in cui vive non è intossicato, se è ben iper-nutrito nella prima parte del giorno, se non è stressato costantemente da ritmi sociali di produzione-consumo insostenibili e se è in un minimo di attività motoria.




In condizioni ideali i tessuti, gli organi e il sistema immunitario sono inossidabili e reattivi nella loro capacità di rigenerazione e di difesa.


  
Se però da decenni si inquinano i cieli di sostanze tossiche ed elettromagnetiche come quelle della geoingegneria clandestina (scie chimiche), se si continuano a martellare le persone sul fatto che meno mangiano e meglio stanno in salute, se si continua a stringere il cappio economico che costringe a un continuo e affannoso sforzo psicofisico quotidiano per non finire sotto un ponte insieme a tutta la propria famiglia, e se tutto ciò toglie le energie per un minimo di attività fisica, è fin troppo logico che vengono fuori patologie di varia origine, comprese i tumori per cui si è messo su il teatrino e delle fondazioni salvavita, della ricerca infinita e delle costosissime terapie spesso non a lieto fine.

Qualsiasi patologia non è istituzionale, ma ha delle cause multifattoriali. Vero è che ci può essere una predisposizione genetica, ma ormai tanti studi dimostrano, tramite l'epigenetica, che l'espressione del DNA  è nettamente modificabile dall'ambiente e dagli stili di vita.



Una Medicina seria dovrebbe fare vera cultura, e non terrorismo e accanimento terapeutico; dovrebbe intervenire a livello politico, opponendosi al deliberato inquinamento atmosferico ordito dalla NATO. Inoltre, la scienza medica dovrebbe farsi largo a livello mass-mediatico, offrendo le sacrosante informazioni scientifiche maturate negli anni '50-'70 negli ambiti della vera scienza dell'alimentazione, la quale, se non si basasse su colazioni "da ospedale" e pranzi da terzo mondo, tamponerebbe anche gli effetti negativi sul sistema immunitario provocati dai grandi dispiaceri e delle tensioni quotidiane. Una Medicina concreta dovrebbe tenere in conto anche le illuminanti scienze psicosociali, che sublimano nella psiconeuroendocrinoimmunologia le conoscenze delle correlazioni psiche-metabolismo-patologia. La Medicina non può e non deve essere solo camici bianchi che esondano supponenza e irresponsabilità con la unica mira di constatare la malattia per associarvi il predisposto farmaco.


Se ci si ammala di tumore, avviene in due modi: in maniera grave e devastante, e lì non ci sta terapia che tenga; oppure in modo non grave, il che permetterebbe una convivenza con la patologia anche e soprattutto senza alcuna terapia. Pertanto, quello che si vuole evidenziare in questo post è che si continua a chiedere montagne di soldi per far finta di cercare inutili rimedi (che appunto o non ti salvano da un tumore grave, o che non servono per manifestazioni tumorali rientranti o controllabili già con modifiche dello stile di vita), mentre non si vogliono risolvere, oltretutto nascondendole, le vere cause del cancro. 
Or dunque, bisogna concludere che, per le popolazioni, al di là di una fondamentale presa per i fondelli, null'altro si palesa. Si salvi chi sa! Si salvi, e si salverà, solo chi approfondirà la conoscenza del Sé e dei propri potenziali e del come attivarli e potenziarli. 

Le maggioranze che ancora credono nel Sistema politico-sanitario attuale è anche giusto che vengano sfruttate, umiliate, ammalate, fintamente curate e ridicolizzate dai soldatini in camice bianco. Essi, se pur in buona fede, in quanto condizionati e piallati mentalmente dalle cosiddette scuole di specializzazione, eseguono gli ordini delle oligarchie che la sanno ben lunga  su come trarre vantaggio dall'ignoranza. 


Le minoranze, non condizionabili, troveranno invece spiragli, cogliendo barlumi di verità e di conoscenza risolutive nelle fosche e nebbiose tenebre di un contesto politico-ambientale-sanitario vergognoso e venduto.

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