Dr. Giovanni Moscarella - Nutrizionista - Napoli - www.nutrirsi.net

sabato 17 giugno 2017

VACCINI? PRIMA CONOSCI COSA E' IN REALTA' IL SISTEMA IMMUNITARIO




A prescindere dal fatto che nel primo anno di vita l’organismo possa rispondere già alla grande oppure no a germi e tossine,
CIÒ CHE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE CONSIDERATO È CHE FINO AI 3-4 ANNI LA REGOLAZIONE DELLA RISPOSTA DEL SISTEMA IMMUNITARIO È ANCORA IMMATURA E FACILMENTE ALTERABILE.
Pertanto una sua iper-stimolazione precoce può dare conseguenze di vario grado.


La sana immunologia classica dimostra che IL SISTEMA IMMUNITARIO NON PUÒ PRESCINDERE DAI SUOI SISTEMI DI REGOLAZIONE.
Essi tendono a maturare e a essere completi ed equilibrati intorno ai 3-4
anni di vita, grazie anche alla ottimizzazione della risposta del cortisolo
attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
§  Se il sistema immunitario è aggredito da più fronti, la risposta immunitaria generale si abbassa e in più ne risentono a vita gli equilibri psicofisici dell’individuo, soprattutto a causa della anomala impennata di cortisolo, che, come vedremo, è un danno per l’infante.
     
§  La cosiddetta Sanità invece impone una multivaccinazione a partire dai 3 mesi di vita, finendo col somministrare 22 inoculazioni diverse nel primo anno e mezzo di vita, tra prime vaccinazioni e richiami, addirittura organizzandole in esavalente e tetravalente, trascurando completamente non solo la possibilità di agire in modo ponderato e ben cadenzato con sagge e più efficaci dosi monovalenti, ma anche di valutare le reali esigenze individuali.

NON SI POSSONO CHIUDERE GLI OCCHI SUGLI EFFETTI DEL CORTISOLO

IL CORTISOLO REGOLA TUTTI GLI ADATTAMENTI DELL’ORGANISMO AGLI SCOSSONI AMBIENTALI ESTERNI E INTERNI, OLTRE A REGOLARE I FONDAMENTALI RITMI SONNO-VEGLIA (in correlazione con la melatonina), cioè, in caso di necessaria azione,  aumenta la gittata cardiaca, fa contrarre le arterie, trasforma proteine in zuccheri per rifornire di energia subito utilizzabile il sistema nervoso e i muscoli, ma ciò accade anche in modo patologico per ansie protratte che poi ne provocano una sovrapproduzione cronica.

IL CORTISOLO E' PERO' ANCHE IL FULCRO DELLA REGOLAZIONE DELLE RISPOSTE IMMUNITARIE (fattore stranamente “dimenticato” dalla Sanità).
Infatti esso, avendo capacità anti-infiammatorie, viene stimolato nella sua produzione proprio dalla infiammazione che si genera naturalmente al momento della cosiddetta "presentazione" dell'antigene alle cellule immunitarie. L'efficacia della presentazione per la risposta immunitaria aumenta proprio grazie alla infiammazione che sia i cosiddetti adiuvanti, come l'alluminio presente in tutti i vaccini, sia germi attenuati tipici di alcuni vaccini (quindi non morti) aiutano a provocare.

SE IL CORTISOLO È IL REGOLATORE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA
C’È ALLORA ANCHE DA CHIEDERSI PERCHÉ NON SI TENGA CONTO DI QUESTO FONDAMENTO IMPRESCINDIBILE NELLA QUESTIONE DELLE MULTIVACCINAZIONI PRECOCI.

La sequenza normale sarebbe:
§  1- SISTEMA IMMUNITARIO STIMOLATO
§  2- FENOMENO INFIAMMATORIO
§  3- LIVELLI ELEVATI DI INTERLEUCHINA 1 ALL’IPOTALAMO
§  4- ATTIVAZIONE IPOTALAMO-IPOFISI-GHIANDOLE SURRENALI
§  5- EQUILIBRATA PRODUZIONE DI CORTISOLO
§  6- MODULAZIONE EFFICACE DELLA RISPOSTA INFIAMMATORIA E IMMUNITARIA
SE PERÒ IL SISTEMA IMMUNITARIO È
IPERSTIMOLATO,TRA L’ALTRO IN FASE
PRECOCE (dai 3 mesi ai 15 mesi), OVE ANCORA
NON HA EFFICACIA NELL’AUTOREGOLAZIONE (che è massima a 3-4
anni) SI HA:
§  *Incapacità a fronteggiare germi e tossine per cui non è stato vaccinato, a causa di una eccessiva mobilitazione di risorse “a vuoto”.
§  *Sovrapproduzione di cortisolo, la quale deprime o blocca la risposta immunitaria generale, proprio in quanto è un ormone che modula la reattività immunitaria.
§  L’eccesso di cortisolo limita o distrugge i neuroni dell’ippocampo, che è un’area del cervello che limita l’attivazione dell’ipotalamo nel produrre il cortisolo stesso e che è implicata anche in apprendimento e memoria.
§  Inoltre l’eccesso di cortisolo riduce i livelli di serotonina, che non riesce né a favorire la crescita di nervi nuovi nell’ippocampo, né a rasserenare migliorando le emozioni.
§  Un’amigdala sotto l’influenza di un cortisolo elevato tiene la persona in uno stato costante di vigilanza e allerta che sente pericoli ovunque, con ulteriore incremento di cortisolo.
§  






NON VI È PiÙ CONTROLLO - Si provoca un circolo vizioso cronico
fino a un esaurimento che induce apatia, mancanza di reazione.

CONSEGUENZE DA CORTISOLO COSTANTEMENTE ELEVATO:
§  L’IPOTALAMO SPARA A MILLE SULL’ASSE IPOFISI-SURRENE.
§  IPERPRODUZIONE CRONICA DI CORTISOLO, Il CUI PRIMO EFFETTO È L’ELEVATA DEPRESSIONE DELLE CAPACITÀ IMMUNITARIE.
§  DISREGOLAZIONE DEBILITANTE DEI RITMI SONNO VEGLIA (quindi stanchezza e inefficienza nervosa).
§  LIMITATA SINTESI PROTEICA E RIDOTTA RIGENERAZIONE DEI TESSUTI E DI SOSTANZE CATALIZZATRICI CON INFIAMMAZIONE DIFFUSA AGLI ORGANI.
N.D.R.: ci sono molte prove, date da Lundell e De Lorgeril, del fatto che ictus e infarti dipendano da infiammazioni vasali che riducono il lume, e non da colesterolo e trigliceridi.

È determinante considerare che anche, se si tratta di vaccini, ovvero di germi o tossine senza patogenicità, IL FENOMENO INFIAMMATORIO SI HA COMUNQUE,  e pertanto non mancherà la conseguente risposta ipotalamo-ipofisi-surrene con maggiore produzione di cortisolo.

Perché si verifica comunque infiammazione, anche se non si tratta Di un attacco vero e proprio?
Come già accennato, ci sono 2 fattori che agiscono provocando infiammazione:
1)  Gli adiuvanti, come l’alluminio, già tossico di per sè sul sistema nervoso, presenti in tutti i vaccini, hanno proprio il compito di aumentare la capacità di presentazione dell’antigene alle cellule del sistema immunitario, e questo alimenta il naturale processo infiammatorio.
2) I vaccini attenuati, cioè quelli con germi vivi ma modificati, e pertanto deprivati del potere patogeno, quali per esempio quelli di morbillo, parotite, rosolia e varicella, tendono comunque a replicarsi. Anche questo è mirato a offrire una maggiore presentazione dell’antigene. Di conseguenza si avrà la reazione infiammatoria.
3)  I frammenti di DNA animale presenti nei vaccini si ricombinano con il DNA umano provocando focolai infiammatori.

Or dunque, in un modo o nell’altro, con i vaccini, la risposta surrenalica, con incrementi di produzione di cortisolo che deve andare a ridurre l'infiammazione, si avrà sempre.

ALTRE CONSEGUENZE DELLE IMPENNATE CRONICHE DI CORTISOLO
RIDUZIONE DELLA FORMAZIONE DI DHEA (deidropiandrosterone), CHE,
GUARDA CASO, SI FORMA DAL PERSEGUITATO COLESTEROLO, ED È ALLA BASE DI:
§  FORMAZIONE DELLA MIELINA, ovvero della sostanza che protegge e rende massimamente funzionali le fibre nervose.
§  PRODUZIONE DI TESTOSTERONE, il quale favorisce l’espressione di una sana forza e aggressività.
§  REGOLAZIONE E STIMOLO DELLA LIBIDO.
§  REGOLAZIONE DEL METABOLISMO LIPIDICO, che permette un sano dimagrimento.
§  SINERGIA CON I FATTORI DI CRESCITA, con miglioramento delle masse muscolari.
§  RIDUZIONE DEI RADICALI LIBERI, con mantenimento di una buona età biologica.
§  Poi, a causa della desensibilizzazione dei recettori del cortisolo, dovuta all’eccessivo stimolo e\o all’esaurimento delle ghiandole surrenali che non riescono a più a produrne, 

IL SISTEMA IMMUNITARIO, NEL CAOS, NON PIÙ MODULATO PERDE EFFICACIA DISCRIMINATORIA E ATTACCA I PROPRI TESSUTI, OVVERO DÀ LUOGO A FENOMENI DI AUTOIMMUNITÀ.
Un esempio della riduzione dell’effetto del cortisolo che provoca malattie autoimmuni è dato dall’uso di statine per ridurre il tanto demonizzato, ma fondamentale, colesterolo, da cui, per l’appunto, il cortisolo si forma.

§  Delle multivaccinazioni contemporanee si è portati a temere l’Autismo o altre gravi patologie conclamate più o meno diagnosticabili e financo la morte, definita sindrome della morte in culla, che pure potrebbero dipendere anche dagli effetti del cortisolo.
§  Per l’autismo e altri tristissimi eventi, che restano rari, GLI ORGANI COMPETENTI NEGANO LA RESPONSABILITÀ DEI VACCINI.
Se queste tragedie sono rare, nessun vero scienziato di coscienza potrebbe però negare il fatto che
§  SICURAMENTE, AL 100%, UNA MULTIVACCINAZIONE PRECOCE RIDUCE I POTENZIALI PSICOFISICI DELL’INDIVIDUO, ovvero il soggetto potrà non presentare anomalie diagnosticabili, ma rispetto alle proprie vere qualità si ritroverà:
§  *con salute più cagionevole
§  *con ridotta capacità strutturale
§  *con limitate possibilità di performance fisica e mentale
§ *con minore facoltà di gestire sanamente gli eventi esistenziali problematici, ovvero gli stress
§  Le conseguenze a lungo termine
di iperproduzione di cortisolo
Se i circuiti del cortisolo rimangono a una regolazione
scompensata, le conseguenze si protraggono per tutta la vita.
Di seguito alcune condizioni patologiche che hanno origine
nell’imprinting precoce di iper-produzione di cortisolo:
§  - Disfunzioni emozionali e psichiche- Depressione psichica e immunitaria - Riposo notturno non qualitativo dovuto all’alterazione dei ritmi cortisolo-melatonina - Stanchezza cronica - Stati d‘ansia, pensieri di suicidio -  Comportamenti subordinati, adattamento passivo - Disturbi dell‘alimentazione, obesità – Alcoolismo - Abuso sessuale (sia come aggressore che come vittima) - Riduzione della massa muscolare – Osteoporosi – Iperinsulinismo – Diabete - Malattie cardiocerebrovascolari – Tumori
§  Una recente ricerca sulla depressione ha rilevato come sua causa un gene, il gene 5 HTT. Successive ricerche hanno suggerito, che questo gene si attiva solo in persone con un imprinting precoce ad alti livelli di cortisolo. In persone con attaccamento sicuro, come vedremo, rimane silente.
§  Come possiamo notare, nessuna di queste patologie è immediatamente pensabile che sia correlabile a un effetto vaccinale scompensato
§  La psiconeuroendocrinoimmunologia (vedi testi di F. BOTTACCIOLI, alcuni dei quali, stranamente, oggi fuori catalogo) evidenzia come psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario siano in realtà un'unica entità, le cui componenti si influenzano reciprocamente.

Scoperte straordinarie della PNEI
§  I linfociti, cellule immunitarie, sono in grado di produrre TSH, che è un ormone che si pensava venisse prodotto soltanto dall'ipofisi per andare a regolare le funzioni della tiroide, dalla quale dipende il metabolismo generale.
§  I linfociti producono pure neurotrasmettitori, che si pensava fossero sostanze prodotte solo dal sistema nervoso e quindi sono in grado di influenzare risposte del sistema nervoso a partire da stimoli sul sistema immunitario.
§  Il cortisolo, ormone, e dunque prodotto dal sistema endocrino, è non solo influenzato da stimoli nervosi, quindi di tipo nutritivo, psicosociale e motorio, ma è il regolatore principale della risposta immunitaria e risponde a stimoli immunitari.
§  Fin troppo scontato è ormai che Il sistema nervoso innerva finemente i tessuti linfoidi che fanno parte del sistema immunitario distribuiti in tutto il corpo. Pertanto è certo che le condizioni emotive e psicofisiche inducono risposte immunitarie più o meno qualitative.
§  Se i linfociti possono produrre neurotrasmettitori e TSH, vuol dire però anche il contrario di ciò che era già assodato da tempo, e cioè che non solo il sistema nervoso influenza l’immunitario, ma che stimoli sul sistema immunitario innescano risposte del sistema nervoso ed endocrino.
§  Questa è una  realtà sancita più volte dalla PNEI, ma mai divulgata e presa in considerazione dalla politica sanitaria, la quale dimostra con l'ultimo decreto della multivaccinazione contemporanea obbligatoria precoce di "trascurare" questi dati di fatto.
§  Insomma, tutta questa separazione tra sistema nervoso, endocrino e sistema immunitario in realtà non esiste: si devono considerare sistemi integrati e in continua comunicazione come un unico sistema.
§  Un organismo assediato da più entità microbiche o tossiche, se pur disattivate, può dare una risposta immunitaria che, considerando la anomalia dell'assalto ricevuto e la precocità del trauma, può produrre in modo alterato neurotrasmettitori e TSH che vanno a inficiare funzioni del sistema nervoso e del metabolismo generale.
§  D'altronde gli stessi bugiardini vaccinali fanno presenti possibili conseguenze neuropatologiche.
§  MA I VERI DANNI, NON NECESSARIAMENTE IMMEDIATI, NÉ INQUADRABILI COME PATOLOGIE CONCLAMATE, saranno propagati nel tempo e, diciamo, “impercettibili alle diagnosi”.

COME SI GENERA UN VERO GREGGE:
forse il vero scopo di queste imposizioni
§  In poche parole, UNA MULTIVACCINAZIONE PRECOCE, sia per cause tossiche da alluminio e mercurio, che per le vie biochimiche del cortisolo, dei neurotrasmettitori e del TSH, RIDURRÀ SICURAMENTE I REALI POTENZIALI PSICOFISICI DELL’INDIVIDUO IN SVILUPPO E NELLA SUA EVOLUZIONE DA ADULTO.
§  Il soggetto sarà considerato “normale”, ma sarà più condizionabile, meno reattivo, meno creativo, meno performante, meno resistente, ovvero sarà Sì SOCIALMENTE PRODUTTIVO, MA CAGIONEVOLE E NON DI OSTACOLO  ALLA POLITICA DEVIANTE E AL CONSUMISMO, COMPRESO QUELLO FARMACOLOGICO.



  Proviamo anche a immaginare il sistema immunitario come una stazione di polizia che in pochi minuti riceve, da più zone della città, da un gruppo di sfaccendati burloni svariate chiamate, che essendo appunto vaccini sono bufale o scherzi che dir si voglia, e che richiedono intervento delle forze dell'ordine. Ed ecco che, inviando, per emergenze fasulle, in vari punti della città, 4, 6, 8, 10, pattuglie diverse contemporaneamente, la stazione di polizia rimane scoperta per un tempo abbastanza lungo da non poter sopperire a una vera situazione di pericolo che si presenti... e il seguito potete immaginarlo.


ALTRE ILLUMINANTI, MA TRASCURATE, NUOVE SCOPERTE
Si presenta qui un piccolo saggio di quella che è la vera scienza della Genetica, ovvero la EPIGENETICA, e le sue connessioni, giusto per un esempio, con l'efficienza del sistema immunitario.

Questa scienza, brillantemente trattata da scienziati del calibro del Dottor Bottaccioli e del Dottor Di Mauro, dimostra che il codice genetico è influenzabile nella sua espressione dall'ambiente. Quindi, la efficace cultura individuale dell'alimentazione, dell'emotività e della attività motoria può attivare sequenze genetiche extra-ordinarie che magnificano le risposte organiche, comprese quelle immunitarie. Ma il fattore più suggestivo, quanto realmente provato e illuminante, è che le capacità acquisite dai genitori nella loro esperienza esistenziale possono essere trasferite ai figli geneticamente. Questo significa che sapersi ipernutrire nella prima parte del giorno, così come sperimentato da decenni dal Dottor Moscarella (Dieta Bio-Sofica), saper gestire gli eventi stressanti e avere l'energia per attivare il movimento fisico in modo efficace e piacevole fa sì che il sistema immunitario dei genitori si rafforzi e che tali capacità vengano trasmesse geneticamente ai figli. 

Quindi, se il sistema sanitario prendesse in considerazione tali nuove frontiere dello studio della Genetica e se volesse veramente il bene delle popolazioni, anziché fare, come il Ministero della Salute italiano, che va a voler imporre 10 vaccini sulle giovani creature, con tutti i rischi portati da quella che sarebbe una vera sperimentazione alla cieca (non essendo mai stato valutato che effetto possa avere), dovrebbe piuttosto acculturare concretamente le masse su quelle che sono le fondamenta della conoscenza di se stessi e delle esigenze psicofisiologiche dell'individuo, oltre ovviamente a cercare di vedere, valutare, combattere e ridurre, se non eliminare, tutti i fenomeni che vanno a metter sotto sforzo il sistema immunitario stesso, quali ambiente ultra-tossico per motivi industriali, per cause di voluti inquinamenti elettromagnetici e da radio-onde, per tensioni emotive provocate da martellamenti mediatici terroristici sia sulla sicurezza pubblica, sia su quella economica, sia addirittura sulla distanza da prendere dal fondamentale cibo e sia, per l'appunto, con attacchi plurivaccinali immotivati.



Rafforzare il sistema immunitario è tutt'altra cosa e non ci si ammala per caso, ma per la debolezza prodotta da ignoranza indotta e da ambiente volutamente alterato... e, nonostante il tutto, ormai molte malattie sono debellate; infatti nessuna epidemia sta investendo l'Italia.

domenica 11 giugno 2017

A MENO CHE TU NON SIA GURU, LASCIA PERDERE IL DIGIUNO

Per gli aspiranti al digiuno è doveroso sottolineare come l'organismo in fase di deficit o comunque di necessità di adattamento è capace come si suol dire di tirare fuori sangue dalle rape. Questo significa che, nello specifico, la mancanza di nutrienti essenziali porta a una necessità di ipercompensare ciò che manca al momento, ovvero di produrre, a partire da altre sostanze presenti nel corpo, in quantità anche superiore alla media le sostanze che mancano, o almeno quelle che è possibile formare. Questa ipercompensazione però si basa sulla logica organica del fatto che lo stato di allerta e di adattamento per sopravvivere abbia una durata minima e si presenti raramente.


L'organismo non prevede che la razionalità che lo gestisce sia così stolta da prolungarne una condizione deficitaria o da ripresentarla spesso. C'è da dire però che anche per periodi molto limitati di digiuno la ipercompensazione viene comunque pagata a caro prezzo successivamente. È comunque un trauma che l'organismo ha subìto e impiegherà tempo, come per tutti gli stress, per diluire gli effetti negativi e tossici di quello che è accaduto. 

Facciamo un esempio peculiare. Col digiuno, non avendo il nostro corpo grandi riserve di glucosio, ed essendo il glucosio stesso invece l'unica fonte di energia per il sistema nervoso, il quale tra l'altro è il sistema da cui dipendono tutti gli altri apparati, tende a ipercompensare, un po' come succede per i diabetici messi a regime drastico sui carboidrati, producendo più glucosio della media. Ma da dove viene questo glucosio? Viene dalla trasformazione di alcuni aminoacidi, cioè dei componenti delle nostre proteine corporee, che vanno quindi a essere sottratti alla loro naturale funzione di ristrutturazione e di attivazione di tutti gli organi e di tutte le funzioni fisiologiche. 

Questa iperproduzione di glucosio è il motivo per il quale le persone che stanno a digiuno riferiscono di avere una sensazione di grande benessere psichico inizialmente (ma anche perché hanno ridotto la tossicità derivante dalla evidentemente pessima alimentazione precedente). Cosa succede nel frattempo alle proteine invece? La loro ridotta disponibilità porta a cascata una serie di adattamenti negativi che vengono avvertiti come chiaro stress dall'organismo con riflessi anche sul sistema nervoso, a partire dalla ipotalamo, e quindi da una alterazione del senso della fame e della sazietà, con riverberi anche sul sistema endocrino e sugli equilibri generali psicofisici di tutto l'organismo che possono manifestarsi in modo subdolo anche per mesi con indebolimento della efficacia del sistema immunitario e pertanto prestando il fianco a patologie sia infettive o derivanti da tossicità, sia autoimmuni.

Pertanto, a meno che non si sia fatto un percorso spirituale-mistico-filosofico veramente efficace, è meglio nutrirsi di alimenti, Tra l'altro anche gli illuminati, i quali sono chiaramente gracili e un po' malconci, molto probabilmente, se si nutrissero anche di cibo, si illuminerebbero ancora di più.          



domenica 4 giugno 2017

VACCINI: LA PROTEZIONE NON E' NELLA SIRINGA MA NELLA CULTURA


Le considerazioni che verranno fatte in questa impostazione nutrizionale derivano dall' ABC della biochimica umana, della fisiologia della nutrizione e della trascurata ma consacrata scienza degli orologi biologici e dei ritmi circadiani. Inoltre, saranno presi in considerazione aspetti psichici e motori, i quali, quanto la nutrizione, possono influire sulla salute e l'estetica generali e, ovviamente, sulle risposte immunitarie.

Sappiamo che milioni di cellule e una infinità di sostanze attive quotidianamente vanno in logorio e devono essere rigenerate. 
Questa rigenerazione è molto maggiore nella prima parte del giorno, sempre che introduciamo nel nostro organismo tutti gli elementi essenziali nutritivi ed energetici per far sì che il recupero di cellule e di sostanze catalizzatrici sia massimo. 
Fondamentale per tutti, ma a maggior ragione per femminucce e maschietti in accrescimento è il primo pasto della giornata: la colazione. 
Essa, se trascurata per ritmi frenetici mattutini e per abitudini ormai distorte, diventa il fattore principale che rende cagionevole il corpo e, rallentando il metabolismo, predispone all'accumulo di riserva di grasso. 

LA COLAZIONE deve essere costituita 
  • da proteine di alto valore biologico quali quelle delle uova (meglio assimilate se con il tuorlo ancora liquido e l'albume solidificato) e del latte (a meno che non vi sia una palese intolleranza con sintomi) compresi ovviamente i formaggi
  • da carboidrati di accettabile qualità come fiocchi di cereali non particolarmente zuccherati, gallette di mais (o meno spesso da pane possibilmente veramente integrale o totalmente di segale con lievito naturale) semmai con la "magnificazione" di moderate aggiunte di marmellata o miele o crema di cioccolata 
  • da frutta fresca e\o da ortaggi
Inoltre una integrazione di altri alimenti ricchi di minerali e vitamine, nonché di buon apporto di aminoacidi essenziali può provenire da 
  • mandorle o noci (dai 10 ai 20 pezzi ogni mattina)
  • polline d'api in granuli. Quest'ultimo è un vero e proprio antibiotico naturale ed è il contraltare maschile dell'uovo in quanto viene elaborato dalle api a partire da elementi fecondanti vegetali maschili presenti nell'antera dei fiori e, pertanto, contiene tutto il materiale per dare origine a semi e quindi a una intera pianta, così come l'uovo invece, se fecondato, può dare origine a una creatura animale. Il polline d'api grazie ai suoi contenuti di vitamine e altre sostanze bioattive migliora l'umore, ordunque magnificando l'efficienza immunitaria che, come sappiamo, molto dipende dagli stati d'animo
Primi 2 gg. un cucchiaino, anche per saggiare eventuali allergie relative (non c'è relazione tra allergie al polline "volante" e quella al polline "lavorato dalle api"), poi un cucchiaio abbondante per 15 gg... poi 2-3 volte a settimana.
Pertanto le uova, soprattutto il tuorlo, e il  polline d'api rappresentano una garanzia elevatissima della presenza di tutte le vitamine e di tutti i minerali, nonché di tutti gli aminoacidi essenziali per costituire tutte le proteine dell'organismo da cui dipende l'intera funzionalità e quindi lo stato di salute, compresa ovviamente l'efficacia del sistema immunitario, del quale è fondamentale considerare che gli anticorpi sono per l'appunto proteine. 

  • Ulteriore grande aiuto ai processi energetici di base può essere dato dall'integrazione di vitamina D. Essa dovrebbe essere prodotta dall'organismo grazie al incidenza dei raggi solari sulla pelle, ma negli ultimi anni deficita nei nostri corpi a causa della opacizzazione del sole dovuta ai bombardamenti chimici quasi quotidiani degli aerei cisterna che immettono nei nostri cieli sostanze (scie chimiche) che dovrebbero servire per esperimenti climatici ma che finiscono con intossicarci, oltre che con il toglierci la naturale energia solare


Per i giovanissimi dai 6 ai 16 anni 6 gocce di "DIBASE" ogni mattina per 15 gg... poi 4 gocce a giorni alterni per un mese... poi nulla per un mese e poi riprendere il ciclo.
Per gli adulti nella prima fase 8 gocce, poi sempre 8 a giorni alterni e quindi un mese senza e così via. 






Anche l'orario di pranzo è ancora molto fertile per quanto riguarda il recupero e il riassetto dei tessuti e delle loro funzioni. Per questo è determinante che questo pasto sia completo, cosa che nella maggior parte delle famiglie non accade. 

E' fondamentale associare in un unico pasto, ordunque:

  • buone fonti di carboidrati come quelle del riso, delle patate, dei legumi e, se graditi, di altri cereali o pseudocereali privi di glutine come grano saraceno, miglio, quinoa, mais, quest'ultimo anche in forma di pasta. Molto meno frequenti dovrebbero essere invece presenti a tavola la pasta e il pane di grano, le cui farine, che già derivano da piante stravolte nella loro genetica, vengono raffinate in modo industriale, deprivate di micronutrienti essenziali e conservate con diserbanti tossici, nonché, nei prodotti da forno, peggiorate dall'azione degli insidiosi lieviti chimici 
  • qualitative fonti di proteine di origine animale che restano sempre in ordine di preferenza quelle delle uova, dei formaggi, dei prodotti della pesca e, in ultimo, quindi in forma meno efficace, quelle delle carni
  • una fonte vegetale, che apporti fibre, nonché buoni minerali e un po' di vitamine, scegliendo almeno un elemento tra verdure e frutta

Nel momento in cui i primi due pasti della giornata sono completi e qualitativi possiamo anche disinteressarci totalmente di ciò che mangeremo tra pomeriggio e sera, sia perché, essendo ben sazi, non andremo a compensare mangiando a casaccio, sia perché, se pure dovesse accadere di incorrere in qualche pasto pomeridiano-serale più elaborato, l'organismo non assorbirebbe tutto ciò che mangiamo, andando facilmente a metabolizzare quello che potrebbe essere considerato di troppo, compresa la eliminazione di tossine. 

La cosa più importante però è che un organismo soddisfatto in tutte le sue richieste nella fase della giornata in cui la rigenerazione organica è maggiore, presenterà una funzionalità generale ottimale e, di conseguenza, anche un sistema immunitario impeccabile. Inoltre, una ipernutrizione mattutina permette una migliore gestione degli stress emotivi, i quali già da soli potrebbero abbassare le difese immunitarie.

Come ormai assodato, anche gli aspetti nervoso-emozionali incidono in maniera determinante sulle nostre risposte immunitarie. Pertanto sia per noi adulti, sia per i giovanissimi è fondamentale non ritrovarsi in contesti che tengano alti e reiterati i livelli di ansia. Non meno importante è lasciare che i nostri figli percorrano spontaneamente le vie dei loro talenti naturali e dettate dalle loro motivazioni contingenti, evitando di abortire i loro migliori slanci volendo solcare a priori le direzioni che secondo noi sarebbero più opportune. Inutile dire che tensioni familiari e nostre personali frustrazioni non solo alterano le risposte dell'ipotalamo con riflessi sulla salute e sulle risposte immunitarie altamente negativi, ma su organismi accrescimento come i giovanissimi possono produrre danni ancora più pericolosi anche perché essi non avrebbero i mezzi per gestire con un filtro efficace i conflitti in cui verrebbero loro malgrado a trovarsi. Pertanto, ovviamente ricordando l'importanza di una sana e piacevole attività motoria che pure attiva la resistenza organica e le difese naturali a tutti i livelli, tra l'altro scaricando le tensioni e migliorando l'umore, oltre a conferire maggiore considerazione positiva di se stessi, se veramente vogliamo bene ai nostri figli, piuttosto che rivolgerci a una medicina spesso controversa, cerchiamo di acquisire le conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti che permettano all'organismo di difendersi alla grande in modo del tutto naturale.

Ritornando allo spunto di questa relazione che sono i vaccini, consideriamo che, se il sistema immunitario è depresso, al momento dell'entrata in circolo dei vaccini, si provocherebbe un pandemonio che probabilmente è alla base dei casi nei quali le vaccinazioni hanno danneggiato tanti giovanissimi. Per cui, anche per coloro che volessero rischiare senza alcun motivo di far vaccinare o richiamare al vaccino i propri figli, è fondamentale che tengano presente che la ipernutrizione mattutina è in ogni caso, se non ancor più, determinante.

I consigli offerti in questo articolo verranno approfonditi insieme a chi ne sarà interessato a breve presso lo Studio di Dieta Bio-Sofica. Ve ne sarà comunicato l'appuntamento che avrà i connotati di un del tutto gratuito e amichevole modo per parlarci e chiarirci, semmai sgranocchiando e bevendo qualcosa tutti insieme.

Chi fosse interessato a questa riunione e\o a venire nel mese di giugno del tutto gratuitamente ad allenarsi sul campo dello Stadio San Paolo, con noi di DIETATLETICA BIO-SOFICA, invii cortesemente un messaggio al 3477534243 oppure scriva a giovanni.moscarella@tin.it