Dr. Giovanni Moscarella - Nutrizionista - Napoli - www.nutrirsi.net

giovedì 22 dicembre 2016

ALIMENTAZIONE PERIODO FESTIVO NATALIZIO:
CONSIDERAZIONI DALLO STUDIO DI DIETA BIO-SOFICA

1) NON PROPORTI SACRIFICI DURANTE LE FESTE.
Il fenomeno psicologico detto "reattanza" porta ad accentuare la tendenza a mangiare a "sfregio" se ci si impone di evitare una serie di alimenti.
2) LA MENTE INFLUENZA LA RISPOSTA CELLULARE.
Tra il cibo e l'organismo si produce una reazione chimica che cambia effetto a seconda della predisposizione psichica della persona: se si mangia con senso di colpa si avrà effetto tossico, se invece si godrà pienamente,  si trarrà da qualsiasi cibo il meglio e se ne elimineranno facilmente le scorie.
3) SONO I DEFICIT NUTRITIVI A PREDISPORRE LA FORMAZIONE DI RISERVA DI GRASSO.
Un individuo ben nutrito di base, ovvero che non ha mancanze nella sua alimentazione solita nella prima parte del giorno, assorbirà ben poco di qualsiasi pasto luculliano.
4) L'IGNORANZA PORTA ALLA ROVINA.
Chi ha un  metabolismo disastrato da pasti mattutini incompleti e di scarsa qualità, ingrassa e debilita gli organi a prescindere che sia Natale  o Capodanno o Pasqua o Agosto.
5) EVITA LA RESTRIZIONE ALIMENTARE DOPO LE FESTE.
Non farti prendere dal vortice di una fiumana di informazione alimentare sanitaria e massmediatica che oscilla tra il tragicomico e lo stucchevole, in un delirio di mire digiunofile, paratisanoidi e brodagliocentriche, trascurando che il grasso corporeo è solo la conseguenza di una necessità di sopravvivenza che la finissima intelligenza cellulare oppone alla grossolana idiozia razionale quando l'Homo "Saccens" si sottonutre nella prima parte del giorno.

Insomma, pensare che mangiare troppo e più elaborato per un periodo di tempo faccia male e porti a ingrassare è solo la distorsione che segue a non conoscersi e a voler continuare a occultarsi a se stessi.
L'essere umano non evoluto continua a riferirsi a considerazioni banali, prive di senso, infruttuose e frustranti.