Dr. Giovanni Moscarella - Nutrizionista - Napoli - www.nutrirsi.net

martedì 4 giugno 2013

Microonde: cottura contronatura

Effetti sul sangue
 
Lo studio più significativo sui rischi legati all'assunzione di cibi cotti a microonde
rimane quello del professor Bernard Blanc dell' Università di Losanna e del dottor Hans U. Hertel, uno scienziato indipendente con una lunga esperienza nell'industria alimentare e farmaceutica. Nel 1989 Blanc e Hertel proposero alla Swiss Natural Fund, insieme all' Università di Losanna, una ricerca riguardante gli effetti sull’uomo del cibo cotto con microonde, ma fu rifiutata

La ricerca fu per questo ridimensionata e condotta con fondi privati
Furono testati otto volontari, che per alcuni mesi seguirono una dieta macrobiotica e ai quali ogni 15 giorni vennero somministrati a stomaco vuoto, alimenti crudi, cotti con metodi convenzionali, scongelati o cotti in un forno a microonde. Immediatamente prima dei pasti e poi 15 e 120 minuti dopo,avvenivano  prelevi di sangue.  
E’ importante sottolineare che i volontari non erano a conoscenza del metodo di cottura del loro cibo e quindi è da escludere un condizionamento psicosomatico
Le analisi 7272 rilevarono differenze significative tra gli effetti sul sangue del cibo cotto a microondee quelli del cibo cotto con metodi convenzionale.
In particolare venne riscontrata una riduzione significativa dell’emoglobina e una e unaumento dell’ematocrito, dei leucociti e del colesterolo. 

Inoltre, furono evidenziati alterazioni della membrana cellulare. 
«I cibi cotti con microonde – si legge nello studio – paragonati a quelli non irradiati, causano cambiamenti nel sangue delle persone testate, tali da indicare l'inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un iniziale processo canceroso».
Ricorrendo alla bioluminescenza è stato inoltre registrato il «passaggio per induzione dall’energia delle microonde dai cibi trattati al corpo umano». Raramente una ricerca ha scatenato una simile bufera: il professor Blanc si dissociò quasi subito dalle conclusioni dello studio, temendo per la sicurezza della propria famiglia oltre che del suo posto di lavoro. Poco dopo la FEA, associazione dei rivenditori di elettrodomestici a Zurigo, denunciò il dottor Hertel, e il 19 marzo 1993 la Corte Cantonale di Berna gli vietò di divulgare le sue conclusioni, pena una sanzione di 5000 franchi svizzeri; verdetto successivamente ribadito dallaCorte federale a Losanna. 
Nel 1998, la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo
riconobbe in questo verdetto una grave violazione della libertà di espressione e
condannò la Svizzera a un risarcimento di 40.000 franchi (un riconoscimento irrisorio rispetto alle spese processuali e ai danni economici e professionali subiti da Hertel).

Da quel momento la Corte federale stabilì che Hertel poteva sì divulgare le proprie conclusioni, ma la condizione di dichiararle non scientificamente provate.
Cosa dice la ricerca 1973. P. Czerski e W. M. Leach (Usa) dimostrano che le microonde causano tumori negli animali.

1975. Studi su broccoli e carote cotti a microonde rilevano la deformazione detta struttura molecolare dei nutrienti.
1987. Uno studio tedesco dimostra danni irreversibili all'occhio nel caso di una
esposizione prolungata.
Fìne anni '80. Uno studio della American National Council for radiation protection
evidenzia che i figli di donne che usano forni a microonde hanno una maggiore
probabilità di malformazioni.
1989. Secondo uno studio condotto a Vienna, cuocere a microonde causa
cambiamenti significativi delle proteine del cibo, e in particolare nel latte per neonati. 

All'Università di Leeds, si evidenzia che la cottura nei forni a microonde non è
igienicamente sicura.

1992- La ricerca di Blanc e Hertel, condotta con all’Università di Losanna, mostra un cambiamento significativo nel sangue delle persone che consumano cibo cotto conmicroonde .
- Uno studio condotto dal pediatra John A. Kerner dell'Università di Stanford in
California, evidenzia che il riscaldamento del latte materno a microonde a più di 72 °C causa una sensibile diminuzione di tutti i fattori antiinfettivi testati .
1993. David Bridgman, chinesiologo con molti anni di esperienza, dichiara che «il 99,9% dei miei pazienti con varie forme di allergie si mostra molto sensibile ai cibi cotti a microonde».
1994 - Una ricerca americana dimostra che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso in quanto la cottura non omogenea non garantisce protezione dall’insorgere di salmonella.
- Ricerche diverse mostrano che nel latte per neonati riscaldato a microonde si
possono modificare degli aminoacidi, causando in tal modo tossicità o un’alterazione del valore nutrizionale.
1996. Una ricerca evidenzia la migrazione di particelle di pvc dagli involucri, utilizzati per coprire il cibo durante la cottura con il microonde, al cibo stesso. 2000. La University of California evidenziando la migrazione dagli involucri per
microonde della sostanza cancerogena dietilexiladepate in una quantità compresa tra i 200 e 500 ppm (il limite della FDA è di 0.05 ppm). 

Tra le sostanze migrate vengono individuate anche xenoestrogeni, sostanze legate a diminuzione di spermatozoi negli uomini e tumore al seno nelle donne.


fonte : Nicholas Bawtree – tratto da AAM Terranuova nr. 209 settembre 2006