Dr. Giovanni Moscarella - Nutrizionista - Napoli - www.nutrirsi.net

giovedì 5 dicembre 2013

I 20 benefici biologici della Vitamina C

Oltre alla forte azione antiossidante e riducente della vitamina C, il che spiega molta
della sua efficacia clinica antimicrobica, si sono osservati anche molti altri effetti
positivi
della vitamina C. In realtà, alcuni di questi effetti positivi sulle varie infezioni
possono, in ultima analisi, essere ricondotti alle proprietà antiossidanti della vitamina
C, anche se ciò potrebbe non risultare sempre evidente.  

Tuttavia, molti altri antiossidanti non sono per nulla in grado di realizzare quello che la vitamina C fa in un sistema biologico integro. 
Liquidare la vitamina C come nient'altro che un'antiossidante svaluta e travisa profondamente la gamma degli effetti positivi della vitamina C sull'organismo.
Alcuni dei meccanismi che contribuiscono ai potenti effetti antimicrobici della vitamina C sono elencati di seguito (si noti che alcune ricerche sono svolte su animali, il che non permette sempre di riportarne i risultati sulla funzionalità della vitamina C negli esseri umani):

1. Aumento di produzione dell'interferone (Siegel, 1974; Siegel, 1975; Geber et
al., 1975; Dahl e Degre, 1976; Stone, 1980; Karpinska et al., 1982). Gli interferoni
sono glicoproteine antivirali prodotte naturalmente. Gli interferoni sono prodotti dalle
cellule che sono infettate da un virus e successivamente aumentano lla resistenza
delle cellule vicine all'area attaccata dal virus.

2. Aumento della funzione fagocitica (Nungester e Ames, 1948; Goetzl et al.,
1974; Sandler et al., 1975; Boxer et al., 1976; Ganguly et al., 1976; Anderson e
Dittrich, 1979; Anderson e Theron, 1979; Boxer et al., 1979; Anderson et al., 1980;
Anderson et al., 1980a; Dallegri et al., 1980; Corberand et al., 1982; Patrone et al.,
1982; Cunningham-Rundles, 1982; Oberritter et al., 1986; Levy e Schlaeffer, 1993;
Levy et al., 1996; Ciocoiu et al., 1998; De la Fuente et al., 1998). Un fagocita è quel
particolare globulo bianco del sangue che ingerisce i microorganismi ed i residui
cellulari associati alle infezioni.
3. Concentrazione selettiva di vitamina C nei globuli bianchi (Glick e Hosoda,
1965; Thomas e Holt, 1978; Evans et al., 1982; Goldschmidt, 1991; Washko et al.,
1993). Alcune delle più importanti cellule del sistema immunitario hanno una

concentrazione di vitamina C fino a 80 volte superiore rispetto al livello del plasma.
Ciò permette di avere nei luoghi dell'infezione una disponibilità supplementare di
vitamina C trasportata da questi globuli bianchi ricchi di vitamina C.
4. Aumento della risposta immunitaria mediata da cellule (Siegel e Morton,
1979). La risposta immunitaria mediata da cellule si riferisce ai linfociti T e alla loro
attività quando aggrediscono un determinato agente infettivo.
5. Aumento delle citochine prodotte dai globuli bianchi (Jeng et al., 1996).
Queste citochine sono proteine non-anticorpi, secrete da determinati globuli bianchi
che servono da mediatori, o agenti, intercellulari, nella generazione di una risposta
immunitaria.
6. Inibizione di varie forme di morte dei linfociti T (Campbell et al., 1999). I
linfociti T sono un costituente essenziale del sistema immunitario; l'aumento del loro
numero e della loro vitalità rafforza fortemente il sistema immunitario.
7. Aumento dell'ossido nitrico sintetizzato nei fagociti (Mizutani et al., 1998;
Mizutani e Tsukagoshi, 1999). L'ossido nitrico è prodotto in grandi quantità nei globuli
bianchi, ed è uno degli agenti che uccidono i microorganismi invasori.
8. Aumento della replicazione dei linfociti T (Fraser et al., 1980; Kennes et al.,
1983; Wu et al., 2000).
9. Aumento della replicazione dei linfociti B (Schwager e Schulze, 1997).
10. Inibizione della neuraminidasi (Rotman, 1978). Alcuni batteri e virus patogeni
utilizzano l'enzima neuraminidasi per evitare di rimanere intrappolati nel muco, una
delle linee di difesa naturali. Inibendo la neuraminidasi, la vitamina C consente
all'ospite di ottimizzare questo meccanismo difensivo.
11. Aumento della produzione degli anticorpi e di attività complementari (Ecker e
Pillemer, 1940; Bourne, 1949; Prinz et al., 1977; Vallance, 1977; Sakamoto et al.,
1980; Feigen et al., 1982; Li e Lovell, 1985; Wahli et al., 1986; Johnston et al., 1987;
Haskell e Johnston, 1991; Wu et al., 2000). L'efficacia della funzione svolta dagli
anticorpi è fondamentale per contrastare sia le infezioni che le tossine. Il sistema
complementare è un complesso gruppo di proteine che interagiscono tra loro per
uccidere determinate cellule e mediare altre funzioni del sistema immunitario.
12. Aumento dell'attività delle cellule killer naturali (Heuser e Vojdani, 1997). Le
cellule killer naturali sono piccoli linfociti che possono aggredire direttamente altre
cellule, ad esempio cellule tumorali, e ucciderle. Questa attività è non anticorpodipendente.
13. Aumento della formazione delle prostaglandine (Horrobin et al., 1979; Scott,
1982; Siegel e Morton, 1984). Le prostaglandine sono composti chimici, forti
mediatori in una varietà di processi fisiologici, inclusa la regolazione della funzione
dei linfociti T.
14. Aumento dei livelli del GMP ciclico nei linfociti (Atkinson et al., 1979; Panush et
al., 1982). Il GMP ciclico riveste un ruolo centrale nella regolazione di differenti
risposte fisiologiche, inclusa la modulazione della risposta immunitaria. Il GMP ciclico
è importante per la normale proliferazione e riproduzione cellulare. Il GMP ciclico
media inoltre l'azione di molti ormoni, e sembra mediare il rilassamento dei muscoli
lisci.
15. Aumento della generazione locale e/o dell'interazione con il perossido di
idrogeno, che può uccidere i microorganismi
(Strangeways, 1937; Miller, 1969;
Tappel, 1973; Kraut et al., 1980). La Vitamina C e il perossido di idrogeno possono
sciogliere le capsule protettive di alcuni batteri, ad esempio i pneumococchi
(Robertson et al., 1941).
16. Disintossicazione da istamina (Nandi et al., 1974; Johnston et al., 1992).
Questo effetto antistaminico della vitamina C è importante come sostegno dei fattori
immunitari locali.
17. Neutralizzazione dello stress ossidativo che aggrava il processo infettivo
(Kastenbauer et al., 2002). Le infezioni possono generare localmente radicali liberi
che allargano e rafforzano ulteriormente il processo infettivo.

18. Immunopotenziamento non specifico e miglioramento dell'effetto delle
vaccinazioni
(Versteeg, 1970; Banic, 1982; Wu et al., 2000). La vitamina C può
migliorare la risposta immunitaria ottenuta dalla vaccinazione.
19. Effetto mucolitico della vitamina C (Ericsson, 1954). Questa proprietà aiuta la
liquefazione delle secrezioni dense, favorendo l'accesso immunitario all'infezione.
20. Possibile alterazione delle proprietà della superficie delle cellule batteriche
(Rawal, 1978). La vitamina C, è stato indicato, può alterare le superfici delle cellule
batteriche rendendole maggiormente permeabili a certi antibiotici.
Un ricerca autonoma in letteratura, potrà farvi scoprire alcuni articoli che non
supportano le conclusioni tratte negli articoli appena citati. Tuttavia, si deve
sottolineare che la vasta maggioranza di tali discrepanze si spiegano con il dosaggio
di vitamina C utilizzato.
Diverse ricerche hanno concluso che la vitamina C non è utile o importante in molte condizioni sperimentali.
Praticamente tutte queste ricerche hanno utilizzato dosi di vitamina C che sono da leggermente a enormemente minori di quelle che sarebbero necessarie per ottenere un determinato effetto o risultato positivo. 

Purtroppo, molti di questi ricercatori continuano a rilasciare dichiarazioni non
qualificate
dicendo che la vitamina C è di poca o nessuna utilità in una data
situazione sperimentale, quando l'unica conclusione realmente valida è che una dose
piccolissima di vitamina C è di poca o nessuna utilità in una data situazione sperimentale.Sono stati effettuati moltissimi studi sugli effetti della vitamina C su un'ampia varietà
di microorganismi e sulle malattie conseguenti. Molti degli agenti infettivi e delle
malattie collegate possono essere completamente prevenute, prontamente invertite e
spesso guarite con la sola vitamina C. Il dottor Frederick Klenner ha aperto la strada
all'impiego di dosi di vitamina C oltre le quantità impiegate, o persino immaginate,
dalla maggior parte degli altri ricercatori. In tal modo, Klenner ha ottenuto spesso
risultati unici ed incredibili nei suoi pazienti, mentre molti altri clinici hanno conseguito
risultati positivi, ma meno persuasivi, con dosi molto più piccole di vitamina C.
La vitamina C è indubbiamente l'agente ideale per curare praticamente ogni infezione virale. Ci sono molti casi documentati indicanti che la pronta somministrazione di dosi molto grandi di vitamina C può recuperare individui gravemente contagiati anche in stato comatoso, portandoli infine alla guarigione completa. 

A prescindere dall'utilizzo di altri farmaci, la vitamina C dovrebbe essere data in dosi generose ad ogni paziente vittima di una sindrome virale aggressiva e inesorabile.               Inoltre, nei casi molto acuti, si deve impiegare principalmente la somministrazione endovenosa della vitamina C in quanto spesso si riesce a ottenere una guarigione 
completa anche dopo che la somministrazione orale di vitamina C non ha portato risultati.
Molte malattie infettive producono anche tossine che aumentano la gravità della
malattia e il rischio di morte. 

La vitamina C è un'antitossina estremamente potente, il che la rende un agente ideale per trattare le malattie infettive che producono tossineaggiuntive. Purtroppo, la terapia antibiotica non ha tale capacità. 
Per il clinico o il paziente che proprio non possono “sottrarsi” a quello che dettano i
manuali clinici moderni, la vitamina C si trasforma nell'agente perfetto da aggiungere
a qualunque altro trattamento standard raccomandato. Certamente vanno usati gli
antibiotici, che Klenner ha impiegato spesso insieme alle sue somministrazioni di
vitamina C. Come disse Klenner (1974):

 “L'acido ascorbico [vitamina C] è la sostanza più sicura e di maggior valore che il medico ha a disposizione. Il suo uso appropriato risparmierebbe molti mal di testa e molti affanni.”



fonte :Tratto dal libro: “Vitamina C: la via naturale della guarigione”

sabato 2 novembre 2013

Eccitotossine (aspartame e glutammato): il gusto che uccide

Le  eccitotossine (aspartame e glutammato) possono avere un effetto devastante sul sistema nervoso durante ognuna delle fasi del suo sviluppo, dall'embrione all'adulto. Ma la preoccupazione primaria è l'effetto che questi potenti stimolanti delle cellule cerebrali hanno sullo sviluppo del cervello nel neonato e nel bambino e sullo sviluppo successivo, nell'adulto, delle malattie neurodegenerative quali la malattia di Parkinson, la demenza di Alzheimer, il morbo di Huntington e la SLA (SclerosiLaterale Amiotrofica).Il cervello, non solo utilizza gli aminoacidi eccitatori come normali neurotrasmettitori, ma esiste un fragile equilibrio dei prodotti chimici eccitatori ed inibitori nel cervello e quando questo equilibrio è turbato, ne possono conseguire seri disordini del sistema nervoso.
Quando il MSG (Glutammato monosodico) era stato inizialmente aggiunto agli alimenti come sostanza per esaltarne il gusto, i recettori del glutammato non erano ancora stati scoperti e nessuno sapeva che il glutammato poteva causare la morte delle cellule cerebrali.
L'industria alimentare ha investito milioni di dollari nello sviluppo dell'uso del MSG e delle proteine idrolizzate. E' stato solo dopo che tonnellate di questi "esaltatori di sapidità" sono state aggiunte ai nostri cibi e bevande che gli scienziati hanno avuto le prime indicazioni che le eccitotossine comportavano seri effetti collaterali.
Purtroppo,questa scoperta è rimasta sepolta nella letteratura della ricerca medica per più di un decennio prima che qualcuno riconoscesse questo pericolo. E, come abbiamo visto, nel frattempo questo composto tossico era aggiunto in grandi dosi ai cibi per neonati e bambini piccoli, malgrado il fatto che fosse stato dimostrato che il cervello in sviluppo era il più vulnerabile agli effetti tossici degli aminoacidi eccitatori.
Erano talmente tossici, infatti, che i ricercatori li hanno rinominati eccitotossine.
Un'abbondante ricerca aveva dimostrato che queste eccitotossine non solo danneggiavano le cellule della retina dell'occhio, ma anche che erano estremamente tossiche per le cellule nervose dell'ipotalamo ed in altre zone vitali del cervello. È importante rilevare che molti degli effetti tossici delle eccitotossine avvengono in un
momento in cui nessun sintomo esterno si sviluppa.
Il bambino non si ammala, non vomita o evidenzia altri comportamenti che possano allarmare i genitori che c'è qualcosa che va male. Quando dosi tossiche di MSG sono somministrate ai cuccioli di animali, essi continuano a comportarsi in maniera del tutto normale. Ma se i loro cervelli sono esaminati al microscopio, si trovano gruppi vitali di neuroni permanentemente distrutti nell'ipotalamo. A questa situazione ci si riferisce come "lesione cerebrale asintomatica".
Lesioni di questo tipo si vedono di frequente nella pratica di neurochirurgia e di neurologia. È inoltre importante ricordarsi che dopo l'ingestione di MSG, negli esseri umani le concentrazioni sanguigne di glutammato sono venti volte più elevate delle scimmie e cinque volte dei topi.
 Gli esseri umani possono essere cinque volte più vulnerabili alla tossicità del MSG del topo, l'animale noto più sensibile a questo tipo di ingiuria cerebrale. Non solo gli esseri umani concentrano il glutammato in misura molto più elevata, ma esso persiste nel sangue ad un livello elevato per periodi di tempo molto più lunghi, esponendo le parti non protette del cervello a livelli molto tossici.
Nel caso delle piccole creature, la cosa è ancor più grave perchè i danni subiti nel momento dell'esposizione iniziale non producono effetti esterni evidenti. Quando poi l'animale (o l'essere umano) raggiunge una successiva fase di sviluppo (adolescenza o età adulta) i danni possono presentarsi come un disordine endocrino o persino,
possibilmente, un disordine dell'apprendimento (autismo, sindrome da deficit di attenzione, dislessia) o un disordine del controllo emotivo (episodi di violenza,schizofrenia, paranoia). Centinaia di milioni di neonati e di bambini piccoli sono esposti ad un grave rischio ed i loro genitori non ne sono neppure informati. E' stato
soltanto grazie agli sforzi diligenti del Dott. John Olney se l'industria alimentare è stata costretta ad arrendersi all'evidenza; l'uso di additivi eccitotossici per alimenti anche nelle pappe per bambini. Ma, come abbiamo visto, nessuno ha nemmeno avvisato le madri incinte che i cibi intrisi di MSG che mangiavano potevano mettere in pericolo i bambini in sviluppo nel loro grembo.
E sempre più eccitotossine "esaltatori di sapidità" erano continuamente aggiunti negli
alimenti per adulti e perfino negli alimenti per bambini piccoli. Di nuovo, ciò succedeva malgrado il rapido accumulo di dati di ricerca che confermano i pericoli precedentemente conosciuti e perfino nuovi pericoli connessi all'uso delle eccitotossine per aliimenti.         
Ma, nel frattempo, non solo il MSG è aggiunto a virtualmente ogni alimento processato, esso viene propagandato anche nei libri di ricette. Negli anni sessanta era venduto nei supermercati, in forma granulare, proprio a tale scopo. Un'intera generazione è stata esposta a dosi elevate di eccitotossine. E continua ad esserlo.
Nel 1969 James Schlatter, un biochimico che lavorava con un composto, detto aspartame, alla ricerca di una possibile cura per le ulcere dello stomaco, sembra si sia leccato il pollice per girare la pagina di un suo taccuino. Fu colpito dall'intensa dolcezza del prodotto chimico che aveva inavvertitamente ricoperto il suo pollice. Da
questa scoperta fortuita scaturì un affare che avrebbe portato 736 milioni di dollari di vendite per la NutraSweet Company nel solo 1988. Entro il 1989, la G.D. Searle & Company, possessore del marchio NutraSweet, aveva raggiunto un profitto che la classificava al nono posto nella lista Fortune 500.
Malgrado le preoccupazioni sulla sicurezza di questo nuovo dolcificante, compresa l'induzione di tumori cerebrali in animali da laboratorio, attacchi epilettici, aumento delle emicranie e un effetto avverso allo sviluppo cerebrale, la FDA ne approvò l'uso come dolcificante artificiale. Le vendite cominciarono a salire immediatamente.
L'azienda NutraSweet spese oltre 60 milioni di dollari in pubblicità solo durante i suoi primi tre anni.
NutraSweet entrò nel mercato proprio al momento giusto. Gli Americani erano divenuti coscienti del problema peso corporeo e stavano cercando un sostituto dello zucchero, e l'aspartame sostituiva il ciclamato, recentemente proscritto.
Rapidamente, sorpassò la saccarina nelle vendite. Difatti, NutraSweet ha sostenuto un ruolo primario nel rendere il commercio di bibite analcoliche uno degli affari a crescita maggiore in quello che era diventato un settore stagnante. Gli Americani stavano tracannando diet cola nell'erronea credenza che il consumo di zucchero fosse la causa primaria dell'obesità. Ma erano ignari dei seri effetti sulla salute di un eccessivo consumo di aspartato.
Il MSG è stato periodicamente esposto a critica da vari membri della professione medica, dalla comunità dei ricercatori e dai rappresentanti dei consumatori. Ma nel frattempo l'affare delle eccitotossine, "esaltatori di sapidità" aveva raggiunto un giro da miliardi di dollari. L'azienda Ajinomoto, il maggior fornitore di MSG e di proteine vegetali idrolizzate, assieme a una dozzina di produttori alimentari americani, decisero di proteggere i loro interessi creando una potente azienda di pubbliche relazioni nota come la "Glutamate Association". Il finanziatore numero uno di questa "gruppo d'attacco" era la Ajinomoto Company del Giappone.
Lo scopo di questo gruppo non era solo quello di difendere e promuovere l'uso del MSG e di altri "esaltatori del gusto", ma di attaccare chiunque osasse puntualizzare gli effetti avversi alla salute del MSG.
 Lo hanno fatto introducendo i loro propri scienziati in qualsiasi settore in cui fosse stato sollevato un problema serio sulla sicurezza. Nella maggior parte dei casi i rappresentanti dei consumatori sono persone informate ma che difettano della preparazione scientifica necessaria per sostenere l'assalto di uno scienziato aduso al gergo del chimico puro ed applicato.
Questi attacchi possono essere crudeli e soverchianti e soltanto quelli con la pelle dura e con la massima determinazione possono sostenere l'assalto. Ma si sono spinti anche al di là, assumendo i loro propri scienziati per svolgere degli studi che sembrassero confermare la sicurezza dei prodotti in questione.

L' intervista al Dott. Russell è disponibile qui

fonte :   - Health and Nutrition Secrets that Can Save your Life
              - Excitotoxins - del  Dr Russell Blaylock

martedì 8 ottobre 2013

Quanti "additivi" mangiamo nei nostri cibi?

Nei paesi industrializzati le persone mangiano tra i 6 e 7 chili di additivi ogni anno.

Un panino di grano tenero con prosciutto e senape in una bella confezione triangolare di plastica, un pacchetto di patatine salate all'aceto, e una bottiglietta di una bevanda gassata all'arancia: è il genere di pranzo che le persone dei mondo occidentale mangiano ogni giorno.
Sembra gustoso, non è particolarmente consigliato per la salute, ma è sicuramente un pranzo conveniente e che sazia. E sitrova sulla mia scrivania.
Il panino al prosciutto contiene non meno di tredici additivi con funzioni strane:
emulsionanti, agenti trattanti, stabilizzatori, regolatori di acidità (indicati sulla confezione con una « E » seguita da un numero. Ci sono anche degli ingredienti sorprendenti: che cos'è il frumentone e perché non lo ho mai usato quando ho fatto il pane? Perché il prosciutto affumicato dovrebbe avere bisogno di acqua?
Apparentemente le patatine sono adatte a vegetariani e ai celiaci, ma contengono ancora degli esaltatori di sapidità: glutammato monosodico e ribonucleotide di sodio.
E la bibita? Contiene l'8% di succo d'arancia e poi sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, aspartame e saccarina, conservante, aroma, colorante e qualcosa chiamato cloud (che, a chi interessa, è lo stabilizzatore E1450).
Nel 2000, l'industria alimentare ha speso circa venti miliardi di dollari per dare al nostro cibo un aspetto più carino, un gusto migliore e una durata maggiore.
Si tratta di un grande giro di affari, indotto dall'enorme bisogno che i paesi industrializzati hanno di nutrire a buon mercato - e con profitto - moltissime persone. L'industria degli additivi alimentari è convinta che questi prodotti chimici semplifichino la nostra vita.
Permettono al nostro cibo di rimanere fresco per un tempo maggiore e hanno reso possibile il concetto di «cibi pronti». Senza gli additivi, sostengono, dovremmo spendere molto più tempo in cucina. Dovremmo anche impiegare più tempo per fare la spesa, dato che il nostro cibo durerebbe solo un paio di giorni prima di iniziare ad
andare a male. E poi dimenticatevi la margarina (che non contiene grassi saturi), i piatti a basso contenuto calorico e i prodotti con vitamine aggiunte.
Come dice la Federation of European Food Additives and Food Enzymes Industries, «l'utilizzo di additivi alimentari... ha reso possibile la preparazione in larga scala di cibo buono e sano a prezzi economici... in effetti, molti dei cibi odierni non esisterebbero senza additivi».
E’ facile immaginare la discussione sugli additivi alimentari come un dibattito tra chimica e natura, ma non è affatto così semplice.
Per secoli, gli uomini hanno usato sostanze naturali, quali sale e fumo, come mezzo per conservare il cibo. Nelle società primitive dove l'esito di una battuta di caccia non poteva essere certo e i raccolti potevano facilmente essere vittime di malattie, la ricerca di un modo per conservare le eccedenze di cibo era di vitale importanza.
Ai giorni nostri, in rapporto al loro peso, meno dell'1% degli additivi alimentari servono alla conservazione del cibo. Il 90% è rappresentato da quelli conosciuti come additivi «cosmetici»: aromatizzanti, coloranti, emulsionanti (per rendere il cibo più omogeneo nella vostra bocca), addensanti e dolcificanti. Sono queste sostanze quelle che preoccupano maggiormente chi si batte contro gli additivi.
Mascherando ingredienti base insipidi e di bassa qualità, sostanze dei genere possono convincerci che stiamo mangiando qualcosa che è migliore dell'insieme delle sue parti.
Solo chi ha un'elevata conoscenza di come agisca ogni sostanza può essere sicuro dì quello che sta mangiando. E ciò è preoccupante.
Il mercato mondiale degli aromi è di tre miliardi e seicento milioni di dollari ogni anno.
La sintesi degli aromi è un processo estremamente complesso e molti produttori custodiscono gelosamente le loro formule.
Anche un sapore che potremmo considerare semplice - per esempio, di banana o di mela - è il prodotto dì un centinaio di reazioni chimiche. La quantità di aromi chimici necessaria a rendere la
mia bevanda gassata più «aranciosa» è minima. I produttori non devono nemmeno fornire i dettagli di cosa sia contenuto in questo aroma, tutto quello che devono dire è se è naturale o artificiale.
Anche questa distinzione è ingannevole. Le disposizioni dell' Unione Europea prevedono che il termine «aromi naturali» possa essere usato solo per sostanze aromatizzanti estratte da materiali animali o vegetali, ma non viene richiesto che l'aroma naturale alla fragola dei vostro yogurt debba provenire da una fragola.
Tutto quello che vuole dire è che è stato estratto da una fonte naturale.
La lettura dei siti Internet dei produttori di aromi è un'esperienza surreale.
Un sito descrive un'«emulsione di aroma naturale al lime... omogeneizzata, resistente al calore, con certificazione kasher e senza sali».
Puoi comprare concentrato di birra in polvere, liquidi che imitano il sapore di panna densa e di torta al burro.
Finché provengono da fonti naturali, molti consumatori non lo sapranno mai.
I dolcificanti artificiali sono un altro settore immensamente redditizio. Il gruppo industriale Britain's Food Additives and Ingredients Association giustifica la popolarità dei dolcificanti facendo riferimento alla salute: «Il sovraconsumo è collegato all'obesità e al diabete, per cui i dolcificanti senza contenuto energetico sono
ovviamente desiderabili in molti cibi».
Le persone preoccupate dall'assunzione di zuccheri, possono ora scegliere tra un'ampia varietà di cibi con pochi zuccheri, senza sacrificare quel dolce sapore che cercano.
Ma c'è un'altra potente ragione per esagerare la dolcezza senza zuccheri: il costo.
Mentre addolcire un litro di bevanda con lo zucchero costa circa sei centesimi di sterlina, il dolcificante privo di zucchero più venduto, l'aspartame, ne costa solo due.
La saccarina costa meno di mezzo centesimo.In tutto il mondo vengono usati ogni anno approssimativamente quindicimila tonnellate di dolcificanti sintetici.
Sia le industrie di additivi alimentari sia gli organi regolatori, come la Food Standard Agency della Gran Bretagna, sono convinti che i dolcificanti naturali siano sani.
 Ma coloro che sono contrari sostengono che sussistano dubbi considerevoli a proposito di molti dei prodotti più usati. Gli esperti di tumori hanno espresso dubbi circa gli esperimenti su un dolcificante, l'acesulfame-K, e hanno richiesto controlli più rigorosi;
un vice Direttore Generale Federale della Sanità degli Stati Uniti in riposo ha detto che «è probabile che l'acesulfame-K può essere cancerogeno... e che dovrebbe essere eseguita un'apposita ricerca a lungo termine su topi e ratti».
E’ stato dimostrato che la saccarina provoca il cancro nei roditori e a quanto si dice l'aspartame è stato collegato ad effetti neurologici come le vertigini e l'emicrania.
In Gran Bretagna la sicurezza degli additivi alimentari è determinata dalla Commissione Europea sulla sicurezza dei cibi. Ci sono prove di grandi pressioni dietro le quinte, con l'industria alimentare che cerca di influenzare l'Unione Europea.
E neppure la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ne è immune. Nel 1977 uno studio canadese confermò dei test iniziali che avevano dimostrato che i ratti sviluppavano il tumore alla vescica quando venivano nutriti con alte quantità di saccarina e la Food and Drug Administration propose un bando totale.
 In seguito a una protesta pubblica, senza dubbio sovvenzionata dai produttori, il Congresso ordinò una moratoria e poi emanò una legge che richiedeva che i prodotti contenenti saccarina dovessero portare l'indicazione sull'etichetta di essere potenzialmente nocivi. Anche questa richiesta ora è stata limitata.
E’ chiaro che il pubblico inglese è preoccupato per la sicurezza dei cibo: una ricerca della compagnia di sondaggi Mintel ha mostrato che il 44% dei consumatori è preoccupato al riguardo e il 36% degli adulti crede che dovrebbe esserci un'etichettatura più chiara a proposito degli ingredienti, degli additivi e degli «Eseguiti dai numeri». Non c'è dubbio che facciano bene a preoccuparsi. Ma inasprire le condizioni di etichettatura non porterà necessariamente a una soluzione. Mentre i comitati di controllo stimano che ci sono cinquecentoquaranta composti di additivi alimentari sicuri per il consumo umano, sussistono dubbi sulla sicurezza di centocinquanta di questi.
Trenta potrebbero addirittura causare danni duraturi a chiunque li consumi.
L'Autorità sulla Sicurezza Alimentare dell'UE ha annunciato nel marzo 2003 che avrebbe cambiato i criteri di regolamentazione degli aromi: dal luglio 2005 saranno autorizzati solo gli aromi che fanno parte di un «elenco sicuro». L'elenco comprenderà solo sostanze valutate secondo una procedura stabilita e risultate appunto sicure, è un buon inizio, ma ancora una volta il messaggio sembra essere chiaro: se il cibo viene considerato «sicuro», l'Europa non si preoccuperà di controllare di che cosa è fatto. Dunque non c'è differenza tra vere fragole e l'aroma di fragola frutto di dozzine di composti chimici?
Ebbene, in questo momento, no. Ma ciò di cui noi vogliamo parlare è che cosa ci mettiamo in bocca e il fatto che tutti questi additivi alimentari stiano perpetrando una sorte di frode a danno di tutti noi. Se compro un panino al prosciutto voglio sentire il sapore reale dei prosciutto, non uno strano miscuglio di tessuto animale aromatizzato con prodotti chimici. Non voglio dover leggere le parti stampate in piccolo sulla mia bibita alla frutta per vedere se contiene dolcificanti.
Il cibo fresco e ben cotto possiede già di per sé tutto l’aroma e la consistenza di cui ha bisogno.
Alcune di queste cose interessano le scelte che compiamo, ma la maggior parte riguardano scelte che sono fatte per noi dai venditori e dai produttori. Fare pressioni per introdurre delle regole migliori è una cosa facile, e la prossima volta che andate al supermercato fermatevi un momento a dare un’occhiata alle scritte piccole: se c’è qualcosa che ha un aspetto che non vi piace, non compratela.
I produttori e i rivenditori non ci metteranno molto a capire l’antifona.

È entrata in vigore il 14 giugno 2013 la nuova lista europea degli additivi che possono essere utilizzati nella produzione degli alimenti. Per sapere quali sono, perché vengono usati, le insidie che nascondono e le loro caratteristiche, si può consultare la  banca dati on line  di altroconsumo.


Di seguito alcune tabelle contenenti i principali additivi utlizzati dalle industrie alimentari:


tratte da - www.informasalus.it

tratte da - www.informasalus.it

tratte da - www.informasalus.it

tratte da - www.informasalus.it

tratte da - www.informasalus.it

fonte: Tratto da “50 fatti che dovrebbero cambiare il mondo”, Ponte alle grazie edizioni

lunedì 7 ottobre 2013

Chiarimenti in merito alla rimozione del post del 10 settembre


"Alimentazione scadente, errori alimentari, imperfetta digestione, intolleranze alimentari".

Abbiamo deciso di  rimuovere il post dal nostro blog, in quanto distante per diversi punti dagli studi e dai principi  enunciati nella  Dieta Bio-Sofica , e per questo ha suscitato non poche perplessità per  molte persone, che non l'hanno trovato in linea con essa.
Vogliamo però sottolineare che molti dei nostri post sono articoli scientifici di altre fonti citate e che, quindi, servono solo come spunto di dibattito, di confronto e di rafforzamento o meno di certe cognizioni
Dar voce ad altre campane è costruttivo e allarga gli orizzonti, al punto che le incongruenze possono far riflettere e non diffidare.
Grazie a tutti i lettori  per i vostri suggerimenti e le vostre critiche(ben accette se costruttive).

martedì 4 giugno 2013

Microonde: cottura contronatura

Effetti sul sangue
 
Lo studio più significativo sui rischi legati all'assunzione di cibi cotti a microonde
rimane quello del professor Bernard Blanc dell' Università di Losanna e del dottor Hans U. Hertel, uno scienziato indipendente con una lunga esperienza nell'industria alimentare e farmaceutica. Nel 1989 Blanc e Hertel proposero alla Swiss Natural Fund, insieme all' Università di Losanna, una ricerca riguardante gli effetti sull’uomo del cibo cotto con microonde, ma fu rifiutata

La ricerca fu per questo ridimensionata e condotta con fondi privati
Furono testati otto volontari, che per alcuni mesi seguirono una dieta macrobiotica e ai quali ogni 15 giorni vennero somministrati a stomaco vuoto, alimenti crudi, cotti con metodi convenzionali, scongelati o cotti in un forno a microonde. Immediatamente prima dei pasti e poi 15 e 120 minuti dopo,avvenivano  prelevi di sangue.  
E’ importante sottolineare che i volontari non erano a conoscenza del metodo di cottura del loro cibo e quindi è da escludere un condizionamento psicosomatico
Le analisi 7272 rilevarono differenze significative tra gli effetti sul sangue del cibo cotto a microondee quelli del cibo cotto con metodi convenzionale.
In particolare venne riscontrata una riduzione significativa dell’emoglobina e una e unaumento dell’ematocrito, dei leucociti e del colesterolo. 

Inoltre, furono evidenziati alterazioni della membrana cellulare. 
«I cibi cotti con microonde – si legge nello studio – paragonati a quelli non irradiati, causano cambiamenti nel sangue delle persone testate, tali da indicare l'inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un iniziale processo canceroso».
Ricorrendo alla bioluminescenza è stato inoltre registrato il «passaggio per induzione dall’energia delle microonde dai cibi trattati al corpo umano». Raramente una ricerca ha scatenato una simile bufera: il professor Blanc si dissociò quasi subito dalle conclusioni dello studio, temendo per la sicurezza della propria famiglia oltre che del suo posto di lavoro. Poco dopo la FEA, associazione dei rivenditori di elettrodomestici a Zurigo, denunciò il dottor Hertel, e il 19 marzo 1993 la Corte Cantonale di Berna gli vietò di divulgare le sue conclusioni, pena una sanzione di 5000 franchi svizzeri; verdetto successivamente ribadito dallaCorte federale a Losanna. 
Nel 1998, la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo
riconobbe in questo verdetto una grave violazione della libertà di espressione e
condannò la Svizzera a un risarcimento di 40.000 franchi (un riconoscimento irrisorio rispetto alle spese processuali e ai danni economici e professionali subiti da Hertel).

Da quel momento la Corte federale stabilì che Hertel poteva sì divulgare le proprie conclusioni, ma la condizione di dichiararle non scientificamente provate.
Cosa dice la ricerca 1973. P. Czerski e W. M. Leach (Usa) dimostrano che le microonde causano tumori negli animali.

1975. Studi su broccoli e carote cotti a microonde rilevano la deformazione detta struttura molecolare dei nutrienti.
1987. Uno studio tedesco dimostra danni irreversibili all'occhio nel caso di una
esposizione prolungata.
Fìne anni '80. Uno studio della American National Council for radiation protection
evidenzia che i figli di donne che usano forni a microonde hanno una maggiore
probabilità di malformazioni.
1989. Secondo uno studio condotto a Vienna, cuocere a microonde causa
cambiamenti significativi delle proteine del cibo, e in particolare nel latte per neonati. 

All'Università di Leeds, si evidenzia che la cottura nei forni a microonde non è
igienicamente sicura.

1992- La ricerca di Blanc e Hertel, condotta con all’Università di Losanna, mostra un cambiamento significativo nel sangue delle persone che consumano cibo cotto conmicroonde .
- Uno studio condotto dal pediatra John A. Kerner dell'Università di Stanford in
California, evidenzia che il riscaldamento del latte materno a microonde a più di 72 °C causa una sensibile diminuzione di tutti i fattori antiinfettivi testati .
1993. David Bridgman, chinesiologo con molti anni di esperienza, dichiara che «il 99,9% dei miei pazienti con varie forme di allergie si mostra molto sensibile ai cibi cotti a microonde».
1994 - Una ricerca americana dimostra che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso in quanto la cottura non omogenea non garantisce protezione dall’insorgere di salmonella.
- Ricerche diverse mostrano che nel latte per neonati riscaldato a microonde si
possono modificare degli aminoacidi, causando in tal modo tossicità o un’alterazione del valore nutrizionale.
1996. Una ricerca evidenzia la migrazione di particelle di pvc dagli involucri, utilizzati per coprire il cibo durante la cottura con il microonde, al cibo stesso. 2000. La University of California evidenziando la migrazione dagli involucri per
microonde della sostanza cancerogena dietilexiladepate in una quantità compresa tra i 200 e 500 ppm (il limite della FDA è di 0.05 ppm). 

Tra le sostanze migrate vengono individuate anche xenoestrogeni, sostanze legate a diminuzione di spermatozoi negli uomini e tumore al seno nelle donne.


fonte : Nicholas Bawtree – tratto da AAM Terranuova nr. 209 settembre 2006

domenica 12 maggio 2013

Più energia e tonificazione muscolare con il programma nutrizionale settimanale ideato dal Dott. Moscarella

Vi scrivo un programma di nutrizione che vi tonificherà e vi conferirà maggiore energia, che vi migliorerà le funzioni intestinali e gastriche, che vi ridurrà l'ansia e che, dulcis in fundo, niente niente vi farà pure dimagrire

PROVATELO PER 2 SETTIMANE E FATEMI SAPERE, ABBAIANDO O GRUGNENDO, COME VI SIETE TROVATI E CHE RISULTATI PENSATE CI SIANO STATI.

COLAZIONE: associare almeno 2 fonti di proteine animali tra latte (o yogurt) o formaggi - uova (da allevamento a terra o biologiche) -prosciutti o affini - pesce o molluschi CON LE UOVA PRESENTI

ALMENO 3 VOLTE A SETTIMANA

+associare almeno 2 fonti di carboidrati tra corn flakes - gallette di mais - pane di segale o di farro - anche un po' di marmellata o miele
+ mandorle o noci sgusciate
+frutta


PRANZO: riso o patate o legumi o cous cous di mais o orzo o farro o pasta di farro o di kamut o mais o gallette di riso o di mais
+ spesso pesce(anche conservato) o molluschi o formaggi o uova , meno spesso carni e prosciutti e affini
+verdure o ortaggi e\o frutta

CENA: ogni settimana: almeno 3 cene con solo verdure o ortaggi e\o frutta - 2 cene libere - 3 cene con secondo proteico e contorno e frutta o con riso o patate o legumi o cous cous di mais e verdure o ortaggi e\o frutta.

* PROCURIAMOCI UNO SCUDO PSICO-FISICO CONTRO LA TOSSICITA' AMBIENTALE E LA MANIPOLAZIONE SOCIALE...

mercoledì 17 aprile 2013

RESOCONTO DEL SEMINARIO "CIBO & PSICHE: UN EQUILIBRIO ALCHEMICO", organizzato dalla'Associazione Dietatletica Bio-Sofica.


Gli interventi delle Psicologhe N. Huober e A. Ritrovato e del Nutrizionista G. Moscarella hanno evidenziato: 

1) che la qualità dell'interazione affettiva nei primi mesi di vita è determinante nello sviluppo di un equilibrato approccio al cibo;

2) che le pressioni e le frustrazioni sociali completano l'incapacità di conoscenza delle proprie vere esigenze nutritive;

3) che l'informazione sulla nutrizione è caotica e provoca assuefazione a luoghi comuni e a circoli viziosi devastanti sul corpo e sulla psiche;

4) che il sistema delle "Istituzioni" e degli "Organi Competenti" ha l'ormai evidente unico scopo di produrre masse inconsapevoli, disagiate e malaticce, mediante la creazione di un ambiente altamente tossico che cagiona danni nelle persone già stressate da altri fattori.

5) che l' "UNICO SCUDO", da cui partire per difendersi prima individualmente e poi ripristinando una efficace e gratificante comunicazione tra gli esseri umani, consiste nel dedicarsi una consistente, completa e altamente nutriente colazione, al fine di rifornire corpo e mente, negli orari di più attivo metabolismo, di tutti gli elementi essenziali che permettano la ristrutturazione di tutti i tessuti in logorio, ottimizzando le funzioni organiche, l'estetica e il rendimento psichico. 

Si invita a considerare i prossimi incontri che, tra Seminari e Corsi in altre discipline del "Benvivere", conferiranno competenza per un migliore stato di salute e per una divulgazione a rete di tutto ciò che esalti le nostre capacità.

Vedi sito : http://dietatleticabiosofica.weebly.com/seminari-e-corsi.html

Sotto è possibile vedere l'intero Seminario diviso in sezioni  per una più comoda visione.



lunedì 18 marzo 2013

Le interazioni affettive incidono sulla fisiologia e, dunque, su funzionalità ed estetica.

-  Seminario in Counselling e Mediazione Familiare -
L'impostazione Antropologica e Sociologica ha rilevato aspetti deteminanti.




1) Le ansie provocate da interazioni affettive contrastanti si riflettono insidiosamente sulla forma  
del corpo e sulle funzioni organiche, mediante lievi alterazioni ormonali che a cascata   debilitano e  deprimono i nostri potenziali estetici e psico-fisici.

2) La Dr.ssa Huober ha evidenziato come l'evoluzione del rapporto di coppia sia scandita da fasi particolari che, se non riconosciute e non elaborate dagli interessati, possono far degenerare il connubio, lasciando rabbia e insicurezze che si riverbereranno nell'intera esistenza dell'individuo.


3) La Dr.ssa Miccio ha mostrato come sia fondamentale la Mediazione Familiare quando la relazione è in caduta libera, affinché i protagonisti si facciano meno male, imparino a migliorarsi dal vissuto particolare, non investano dolorosamente i figli e riconoscano la "normalità" e i motivi degli eventi, riportandosi alle necessità del "qui e ora".

Si invita a considerare i prossimi incontri che, tra Seminari e Corsi in altre discipline del Benvivere, conferiranno competenza per un migliore stato di salute e per una divulgazione a rete di tutto ciò che esalti le nostre capacità.

Vedi sito : http://dietatleticabiosofica.weebly.com/seminari-e-corsi.html
Sotto è possibile vedere l'intero Seminario diviso in sezioni  per una più comoda visione.






venerdì 1 marzo 2013

Acqua veritas

L'acquadieta e acqua è fondamentale per l'organismo: è infatti il mezzo attraverso il quale si svolgono tutte le reazioni metaboliche.
Interviene nei processsi digestivi, nella regolazione della pressione osmotica, nel trasporto delle sostanze nutritive e nel mantenimento della temperatura corporea.
Quando l'acqua introdotta e formatasi nell'organismo equivale a quella eliminata (urine, sudore, respirazione e traspirazione) l'individuo è in equilibrio idrico.
L'acqua è il nostro costituente fondamentale: nell'organismo umano adulto è presente in una quantità pari al 60% del peso corporeo, mentre alla nascita raggiunge circa il 75%.

La pelle è la parte del corpo dove l'acqua è presente in maggior quantità, specialmente negli strati più profondi che sono costituiti dal 70% da acqua.
Bere abbondantemente aiuta a mantenere la pelle ben idratata, giovane ed elastica, soprattutto nei mesi estivi, quando l'esposizione prolungata ai raggi del sole comporta una maggior perdita d'acqua, rendendola più secca.
La giusta quantità d'acqua permette al cervello di controllare correttamente i meccanismi di termoregolazione del nostro corpo. La mancanza d’acqua da origine a scompensi come: crampi, sensazione di spossatezza e mancamenti nei casi di disidratazione più gravi.
La presenza dell'acqua è fondamentale nel sangue, non solo perché è il principale elemento del plasma (la componente liquida del sangue), ma anche perché assolve all'importantissima funzione di regolare il volume del sangue e la sua fluidità. Un organismo fortemente disidratato ha il sangue più denso e, di conseguenza, la circolazione rallentata.
Senza cibo possiamo sopravvivere relativamente a lungo (anche 10 settimane), ma senza acqua la nostra vita si spenge in poco tempo, addirittura in due/tre giorni. Questo perché l'acqua è il componente principale del nostro organi­smo: il nostro corpo infatti è costituito dal 60/70% di acqua, quantità che varia in base all'età, al sesso e alla proporzione tra tessuto muscolare e grasso.
Basti ricor­dare comunque che il plasma del sangue è costituito per più del 90% da acqua, che i muscoli ne contengono il 75%, che ogni funzione dell'organismo ha bisogno di acqua, dalla digestione alla circolazione, che tutte le reazioni chimiche che ci ten­gono in vita avvengono nell'acqua, che è sempre l'acqua a espellere le scorie pro­dotte dal nostro organismo. L'acqua va quindi assunta ogni giorno, con dosi che variano da individuo a individuo, dalla stagione, dall'attività fisica svolta e dal tipo di alimentazione.
L'acqua è contenuta anche in numerosi alimenti, primi tra tutti la frutta e la verdura, il pane, la pasta e la carne che ne assumono anche in cottura. L’acqua, come le vitamine e i minerali, è considerata un costituente non energetico dell’alimentazione, in quanto non apporta calorie. Ha importanza fondamentale in tutte le reazioni chimiche che si svolgono all’interno del nostro organismo.
Una volta la gente andava a piedi al pozzo a prendere l’acqua ed era gratis. 
Oggi si va in auto al supermercato e la si paga 400 volte più cara di quella che esce dal rubinetto.
Altroconsumo ha stimato che gli italiani ne bevano 172 litri a testa, all’anno.
 Le 250 aziende produttrici hanno un fatturato di 2 miliardi di Euro.
L’acqua del rubinetto è più garantita e controllata, oltre che sicura e salubre. - spiega Claudia Chiozzotto, curatrice dell’indagine - in 35 città del nostro paese la nuova legge che impone limiti più severi è rispettata. Nel 2003 le analisi dell’acqua di Palermo, Milano e Torino avevano rivelato la presenza rispettivamente di nitrati, trielina e percloretilene oltre i limiti della direttiva UE.
Il ricorso all’acqua in bottiglia potrebbe essere giustificato a Genova e Catanzaro, dove i campioni prelevati alle fontanelle pubbliche (da cui sgorga la stessa acqua che esce dai rubinetti delle case) non hanno dato buoni risultati ai test. L’acqua migliore, quella più cristallina, è negli acquedotti di Cagliari, L’Aquila, Pavia, Bergamo; buone anche le prove di Roma e Milano, che fanno passi avanti rispetto ai risultati di tre anni fa.
Comunemente si crede che l’acqua con elevate quantità di calcio e magnesio, di alta durezza, abbia un effetto negativo sulla salute: i più pensano immediatamente che possa favorire la calcolosi. In realtà - e studi scientifici lo dimostrano - la durezza dell’acqua protegge da malattie cardiovascolari”.
E proprio la bassa durezza è stata la caratteristica che ha fatto guadagnare la maglia nera alla città di Catanzaro: le acque più leggere, infatti, possono portare in sospensione i metalli, e la città calabrese è stata bocciata proprio per l’elevata presenza di nichel e alluminio.
Comprare acqua minerale è un’abitudine che costa caro, sia al portafoglio che all’ambiente, con oltre 200.000 tonnellate di plastica prodotta per imbottigliare circa 11 miliardi di litri d’acqua.
Ai consumatori che, sicuri dell’igenicità dell’acqua del rubinetto si lamentano del gusto sgradevole, Claudia Chiozzotto fa notare “molti non sanno che bisogna solo lasciar riposare l’acqua per alcuni minuti, e il sapore si assesta, diventando gradevole.”
E' bastato che coop avviasse la pur timida campagna Acqua di casa mia a favore dell'acqua del rubinetto, per scatenare l'irritata risposta della lobby delle acque in bottiglia: qualche giorno fa mineracqua ha comprato un'intera pagina dei principali quotidiani nazionali per proclamare la sua "verità".
Peccato che la campagna della lobby contenga diverse bugie.
Si dice che l'acqua imbottigliata "sgorga pura da sorgenti protette e incontaminate" (facendo così pensare alle pubblicità di cascate, ghiacchiai e neve). Bene, non è sempre così.
Le acque in bottiglia riportate qui sotto ad esempio  non provengono da sorgenti di montagna incontaminate, ma dalla normale falda di pianura o da sorgenti collocate in zone fortemente antropizzate.
Marchio Società Fonte Altidudine
S. Benedetto S.Benedetto Scorzè (VE) 16 m s.l.m
Vera - In Bosco Nestlè S.Giorgio in Bosco (PD) 60 m s.l.m
S. Francesco Spumador Caslino al piano (CO) 313 m s.l.m.
S. Antonio Spumador Caslino al piano (CO) 313 m s.l.m.

Si dice che l'acqua imbottigliata "deve rispettare precisi parametri di legge" senza deroghe.  
Non si dice che i valori limite di legge di alcuni contaminanti (Arsenico, Cadmio, Alluminio, Ferro, Manganese, Nickel e ione Fluoruro) sono più bassi per l'acqua potabile del rubinetto che per l'acqua in bottiglia.(1).

Non si dice nemmeno che alcuni di questi parametri sono inadatti a un consumo quotidiano, come nel caso delle acque fortemente mineralizzate. Acque "minerali" con un residuo fisso superiore a 1 grammo/litro sarebbero fuori legge se dovesse uscire da un rubinetto!(2)
Si dice che l'acqua "è imbottigliata in contenitori riciclabili".
Non si dice che per produrre i 35 grammi di plastica di una bottiglia da 1 litro e mezzo occorrono quasi 90 grammi di petrolio, oltre 2 litri d'acqua e si emettono 160 grammi di CO2. (3)
Si dice che l'acqua "raggiunge casa vostra con la purezza e il gusto originari".   

Non si dice che l'acqua in bottiglia percorre a volte lunghissime distanze: 1000 km per l'acqua del Vulture venduta nelle stazioni ferroviarie di Torino, oltre 800 km per l'acqua di Vinadio venduta a Cagliari, oltre 2000 metri di salita per l'acqua della pianura veneta venduta nei rifugi delle dolomiti. (4) Il trasporto richiede ulteriore consumo di energia.
Durante il trasporto l'acqua può restare per ore sotto il sole  raggiungendo anche alte temperature, per cui non è detto che abbia sempre "la purezza e il gusto originari".
Si dice che l'acqua in bottiglia "può avere proprietà favorevoli per la salute", riconosciute perfino dal Ministero della salute. E quali sarebbero queste grandiose proprietà?
La maggior parte delle etichette riporta le diciture "può avere effetti diuretici" e "può avere effetti digestivi". Ah, sarebbero queste le proprietà salutari?
Altre acque sostengono di avere proprietà idratanti (ma dai!), oppure dimagranti (?). Se è per questo potrebbero anche scrivere "può contribuire alla sudorazione", oppure "può bagnare"...
Cerchiamo di non farci imbrogliare, lasciamo le costose e insostenibili bottiglie di plastica sugli scaffali dei supermercati e brindiamo insieme con l'acqua potabile dei nostri rubinetti.

(1) I limiti di legge sono riportati nella seguente tabella:



 

(2) Qualcuno mi sa poi spiegare perchè la veneta acqua S Benedetto viene analizzata dall'Università di Napoli?
(3) Valori elaborati sulla base dei dati dell'analisi LCA di plastics europe. Durante la lavorazione di una bottiglia si emettono anche ossidi di zolfo e monossido di carbonio
(4) Esperienze personali
Il sito acqua2o.it fornisce scansioni di tutte le etichette nazionali e internazionali di acqua minerale; non è un sito di idrologi o di attivisti, ma di collezionisti... comunque è assai utile per reperire informazioni sulle acque in bottiglia
La Direttiva Europea per la qualità dell'acqua pubblica del rubinetto è la 98/83/CE.





fonti:
ecoblog
ecoalfabeta



lunedì 11 febbraio 2013

DIETATLETICA BIO-SOFICA. Il Seminario di venerdì 8 febbraio in ALIMENTAZIONE BIOLOGICA CONTEMPORANEA, tenuto da AUSILIA SOPRANO presso lo Studio di Dieta bio-sofica, ha evidenziato i seguenti fattori:

1) la necessità per tutti di comprendere l'importanza del contenuto in nutrienti dei cibi, ovvero la completezza in elementi essenziali, più che lo stupido calcolo delle calorie : il corpo non è una caldaia, ma una macchina biochimica che auto-rinnova i tessuti logori 

2) il fondamentale aspetto che il risparmio economico non si realizza riempendo il carrello di tanti prodotti a basso costo, ma sapendo scegliere quelli ad alto contenuto nutritivo

3) la maggioranza delle persone "attente" all'alimentazione conferisce più importanza al dovere evitare le tossine, sbagliando, più che alla logica considerazione che un corpo robustamente ben nutrito può combattere le tossine stesse

4)sono la maggioranza coloro che pensano che molte malattie siano connaturate all'essere umano, trascurando che l'organismo è potenzialmente perfetto e che la conoscenza dei propri veri fabbisogni emotivi e nutritivi può annullarle.


Etichettatura Agricoltura - Biologica

SI RINGRAZIANO I PARTECIPANTI E SI INVITA TUTTI A TESSERARSI E A ESSERE PRESENTI AI PROSSIMI SEMINARI.
I primi due in programma saranno in 
  •  PSICOLOGIA E NUTRIZIONE
  •  MEDIAZIONE FAMILIARE

PER ULTERIORI INFORMAZIONI, vedi sito:
 www.nutrirsi.net (Associazione - Seminari e Corsi) o telefona al  377 48 71 161

venerdì 1 febbraio 2013

A. B. C. Alimentazione Biologica Conteporanea


Seminario in ALIMENTAZIONE BIOLOGICA CONTEMPORANEA
Si parla sempre più spesso di alimentazione naturale e cibi biologici.
 Siete proprio sicuri di sapere cosa avete nel piatto quando mangiate?
Antiparassitari, funghicidi, fitofarmaci, OGM, coloranti artificiali ed altri "gustosi ingredienti"...


 

Se volete restare in forma, ma soprattutto mangiare sano, l'alimentazione biologica è quello che fa per voi!



Cogli l’occasione per passare una serata insieme e per scoprire cosa significa mangiare sano  e quali sono i cibi migliori per la nostra salute

Venerdì 8 febbraio ore 18.00


presso lo Studio del Dott. Moscarella Giovanni a Napoli (www.nutrirsi.net)
con Ausilia Soprano titolare di NATURAMICA, impegnata da anni nel proporre alimenti biologici e prodotti per il benessere.




Per partecipare, basta soltanto inviare una mail all’ indirizzo info@nutrirsi.net  o telefonare al numero 377.48.71.161,confermando la tua presenza,oppure fornendo le seguenti info per la prenotazione: nome, cognome, indirizzo mail, telefono, e corso di interesse, attraverso il form del sito www.nutrirsi.net/seminarie corsi

Il prezzo promozionale di 10 euro è riservato ai soci dell’ Associazione DietatleticaBiosofica.                                                                                         
 Per i non soci il prezzo è di 20 euro.